Caro diario,
il 16 novembre scorso è uscito nelle sale cinematografiche il film drammatico LA SIGNORA DELLO ZOO DI VARSAVIA, diretto dalla regista e sceneggiatrice neozelandese Niki Caro e tratto dal best seller internazionale della scrittrice e poetessa americana Diane Ackerman.
Varsavia - estate 1939
Antonina (Jessica Chastain) e Jan Zabinski (Johan Heldenbergh) sono gli amorevoli direttori dello zoo di Varsavia dove custodiscono, con estrema passione e cura, animali delle specie più belle ed esotiche.
Il primo di settembre dello stesso anno i tedeschi iniziano a bombardare la capitale e anche lo zoo viene ridotto ad un cumulo di macerie dando inizio così all'invasione nazista in tutta la Polonia.

E' l'inizio di quello che diventerà il più grande, sconcertante e vergognoso sacrificio di vite umane che la Storia ricordi.
Il film porta alla luce un ritratto di una dignitosa e garbata famiglia, realmente esistita, che, grazie allo straordinario coraggio e umanità, è riuscita a salvare circa 300 ebrei nascondendoli nei sotterranei dello zoo mascherato da allevamento di maiali.
Alcuni ospiti rimasero nascosti per anni, altri solo poche notti.
Riuscirono a sopravvivere quasi tutti tranne due donne che furono uccise dai nazisti dopo il loro trasferimento in una pensione a Varsavia.
Due decenni dopo la fine della II Guerra Mondiale, Yad Vashem, l'Ente nazionale israeliano per la Memoria della Shoah, assegnò ai coniugi Zabinski il titolo di "Giusti fra le Nazioni", una grande onorificenza e un simbolo importante ed universale per onorare grandi persone che disinteressatamente salvarono numerosi ebrei durante la Shoah, rischiando la loro libertà e la stessa vita per ragioni umanitarie.
E' una pellicola straordinaria e intensa che per le vicende e tematiche trattate è difficile da guardare senza provare una stretta allo stomaco per tutta la durata del film, anche se i fatti sono trattati con estrema delicatezza e grande sensibilità senza mai cadere negli eccessi del banale melodramma.
Alcune scene possono apparire molto crude e impegnative
ma è la storia in sè che è agghiacciante e la narrazione viene resa così brutalmente realistica ma con un messaggio di fondo speranzoso e positivo.
Grande capacità interpretativa di tutto il cast di attori che ha impreziosito questo toccante e duro racconto e come non sottolineare l'eleganza e la semplicità della talentuosa Chastain che ha dato con il suo personaggio, fulcro della storia, il giusto equilibrio al film: da un lato la sua dolcezza e abnegazione in antitesi con l'iniquità e l'efferatezza dei soldati tedeschi.
Questo film è una dolorosa testimonianza che ha l'obiettivo di commemorare non solo le vittime di un genocidio ma tutti coloro che sono meritevoli di ricordo.
Questo proposito non si esaurisce con l'atto cognitivo del ricordo ma deve essere 'memoria' da preservare e tramandare alle generazioni future.
KissKiss
🌞Sole
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